Pannelli fotovoltaici

Tutto quello che c'è da sapere sui pannelli fotovoltaici

Come funzionano i pannelli fotovoltaici?

La parola ‘fotovoltaico’ deriva dal greco fos e da volt, dal cognome di Alessandro Volta, ingegnere italiano inventore della pila. Il termine significa ‘elettricità dalla luce’.

I pannelli fotovoltaici sono delle piccole centrali elettriche: sono composti da celle solari che catturano l’energia del sole e la trasformano in corrente elettrica. La corrente elettrica continua (CC) prodotta dai pannelli fotovoltaici non può essere direttamente usata dalle varie utenze domestiche dunque viene convertita in corrente alternata (CA) dall’inverter. L’energia che non viene utilizzata o che non viene accumulata da una batteria viene immessa nella rete pubblica.

Oltre ai pannelli fotovoltaici, da cosa è composto un impianto?

I pannelli fotovoltaici sono solo i componenti più visibili di un impianto che è composto da diversi altri elementi:

1. Pannelli fotovoltaici: catturano la luce del sole e la trasformano in energia elettrica;
2. L'inverter: converte la corrente continua (CC) dei pannelli fotovoltaici in corrente alternata (CA);
3. Il contatore calcola la quantità di energia prelevata e di quella immessa in rete;
4. I tuoi dispositivi: utilizzano l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici;
5. L’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici e non autoconsumata o accumulata in un sistema di accumulo viene immessa nella rete pubblica.

Se vuoi sapere in maniera più dettagliata com’è fatto e come funziona un impianto fotovoltaico clicca qui.

Da Cosa È Composto Un Impianto Fotovoltaico

Quali tipi di tetti sono adatti al fotovoltaico?

Se stai considerando di acquistare un impianto fotovoltaico la prima domanda che ti devi porre è se il tuo tetto è adatto. I pannelli non sono possono essere installati su qualunque tipologia di tetto.

Sai già che il tuo tetto è adatto al fotovoltaico? Richiedi ai nostri esperti una consulenza gratuita e senza impegno.

Non sei sicuro che sul tuo tetto possano essere installati i pannelli fotovoltaici? Abbiamo riassunto in questa tabella qualche indicazione utile:

Adatto

Non adatto

Tegole

Tetto di paglia

Tetto piano

Tetto di bitume inclinati

Lamiera

Tetto curvo

Lamiera grecata

Tetto in eternit

Pannelli coibentati

Tetto in zinco

Tegole canadesi

Tetto in losanghe

Tetto piano con rivestimento in bitume

Ardesia

Tetto in coppi con struttura in legno

Tetto in pannelli coibentati finto coppo


Altre caratteristiche del tetto per i pannelli fotovoltaici:

La dimensione del tetto

La dimensione di un pannello fotovoltaico è di circa 1m x 1.6m e può variare leggermente a seconda della marca e della tecnologia applicata. Indicativamente, per coprire i consumi di una famiglia tipo viene offerto un impianto fotovoltaico tra i 3 kW e i 6 kW che necessita di una superficie di tetto tra i 13.5m² e i 30m². Il numero di pannelli che vengono installati su un tetto dipende da diversi fattori sia legati al prodotto stesso che legati a fattori ambientali quindi il tipo di pannello scelto e relativa potenza, il fabbisogno energetico da soddisfare, il livello di irradiazione tipica della zona e l’inclinazione del tetto per citarne alcuni.

L'orientamento del tuo tetto

Come puoi facilmente immaginare, i pannelli fotovoltaici devono essere posizionati sulle parti del tetto che godono di maggiore irradiamento. I tetti orientati verso sud sono ideali per il fotovoltaico, a condizione che non ci siano troppi ombreggiamenti naturalmente. Anche un tetto orientato verso ovest o verso est è spesso adatto alla produzione di energia solare.

La pendenza del tuo tetto

L'idoneità di un tetto per i pannelli fotovoltaici dipende non solo dall'orientamento del tetto ma anche dall’angolo di inclinazione. L'angolo migliore è tra 25 e i 30 gradi, con un tetto orientato verso sud. Un tetto piano è quasi sempre adatto: vengono infatti utilizzate apposite strutture per inclinare i pannelli.

Gli ostacoli

Hai alberi o altri edifici circostanti che ombreggiano il tuo tetto? Ostacoli del genere interferiscono sensibilmente con la produttività dei pannelli fotovoltaici.

In fase di progettazione dell’impianto vengono anche presi in considerazione ostacoli quali comignoli o antenne. Esistono delle soluzioni tecniche chiamate ‘ottimizzatori’ che permettono di ovviare a questi problemi permettendo ai pannelli di continuare a produrre anche in situazioni di parziale ombreggiatura.

Quali tipi di pannelli fotovoltaici esistono?

La differenza tra pannelli solari fotovoltaici e pannelli solari termici:

Qual è la più grande differenza è tra pannelli fotovoltaici e pannelli termici? I pannelli termici, noti anche come collettori solari, generano calore. Con questo calore puoi scaldare l'acqua sanitaria o di processo. I pannelli solari fotovoltaici invece generano solo elettricità. Esistono poi anche i pannelli solari ibridi che possono generare sia elettricità che calore: una combinazione tra un collettore solare e un pannello fotovoltaico standard. I pannelli solari ibridi sono molto adatti se si ha una piccola superficie del tetto. Perché non li vedi spesso sui tetti? A causa del prezzo: i pannelli solari ibridi sono due volte più costosi dei normali pannelli fotovoltaici.

Pannelli fotovoltaici con tecnologia monocristallina, policristallina e ibrida:

Anche se il funzionamento dei pannelli fotovoltaici è standard, esistono diversi tipi di pannelli fotovoltaici. La caratteristica fondamentale di un pannello è definita dalla tecnologia, che viene scelta in base alle esigenze del cliente.

Il policristallino è la tecnologia più diffusa nel mercato perché offre produzioni di energia ben distribuite durante l'anno. Si chiama policristallino perché è composto da più cristalli orientati in direzioni diverse che assorbono sia i raggi solari diretti, tipici delle giornate estive ed a cielo terso, che la luce diffusa, tipica delle giornate invernali e più nuvolose.

Il pannello fotovoltaico monocristallino invece viene prodotto da un unico enorme cristallo di silicio, un processo quindi più costoso sia da un punto di vista energetico che economico. Con i cristalli orientati nella stessa direzione, raggiunge produzioni elevatissime in condizioni ottimali (giornate estive ed a cielo terso, quindi con i raggi solari perpendicolari al tetto) a scapito dell'inverno e delle giornate nuvolose, quando il pannello produce molto meno. La scelta tra monocristallino o policristallino viene fatta in base all’utilizzo dell’abitazione da parte del cliente. Il monocristallino è consigliato per le case estive o per chi ha i picchi di consumi durante l’estate mentre il policristallino è adatto alle prime case vissute tutto l’anno.

Sungevity offre anche pannelli fotovoltaici con una tecnologia ibrida tra monocristallino e film sottile. Il pannello è di base un monocristallino, dunque il migliore per le produzioni estive, ma viene ricoperto da uno strato di metalli semiconduttori che riescono a catturare al meglio la luce diffusa, come con cielo nuvoloso o nebbioso, anche meglio dei policristallini. Questo tipo di pannello fotovoltaico combina quindi il meglio delle tecnologie per le diverse stagioni, garantendo le più elevate produzioni tutto l'anno. Grazie all'elevata efficienza, richiedono inoltre una superficie minore a parità di potenza dell’impianto ed hanno le migliori garanzie sul mercato.

Pannelli Fotovoltaici Diversa Tecnologia

Quanto costano i pannelli fotovoltaici?

Il costo dei pannelli fotovoltaici dipende da diversi fattori. Per calcolare il prezzo di un impianto è necessario considerare il numero di pannelli, la tecnologia dei pannelli, il tipo di inverter, l'installazione e le detrazioni fiscali.

Un'esempio:

Una famiglia media italiana di quattro persone utilizza circa 3.300 kWh di elettricità ogni anno. Il prezzo di un impianto fotovoltaico è compreso tra € 5.500, - € 7.500 che possono essere detratti al 50% dall’imposta IRPEF in 10 anni. Un impianto del genere riesce a coprire circa il 40% del consumo energetico annuale di una famiglia media. Il ritorno sull’investimento annuale di tale impianto è di circa il 13% e l’investimento viene recuperato in circa 7 anni.

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Altre domande frequenti sui pannelli fotovoltaici


  • Come avviene un'installazione?

    Sconsigliamo vivamente di installare i pannelli fotovoltaici in autonomia. L’installazione richiede conoscenza tecnica e pertanto uno specialista, un installatore esperto che sappia installare le varie componenti dell’impianto fotovoltaico in modo sicuro ed accurato.

    Dopo un primo sopralluogo tecnico, il giorno dell’installazione una squadra di elettricisti si reca presso l’abitazione ed oltre ad installare i pannelli installano anche l’inverter, eventualmente un secondo contatore ed un sistema di accumulo. Durante questo processo viene posta molta attenzione alla parte estetica, ad esempio a coprire i cavi sul tetto affinché non siano visibili dall’esterno. L’installazione può durare dalle poche ore su tetti nuovi e già predisposti al fotovoltaico, fino a due giorni lavorativi per interventi su tetti più vecchi o che richiedono ulteriori interventi oltre al posizionamento dei pannelli. In Italia, la ditta installatrice, per legge, devono garantire l’installazione per due anni. Ciò significa che eventuali malfunzionamenti dei pannelli fotovoltaici causati da un’installazione non corretta devono essere riparati a spese della ditta.

    Circa due settimane dopo l’installazione, l’impianto viene allacciato alla rete pubblica e da questo momento i pannelli fotovoltaici iniziano a produrre energia.

    Leggi qui informazioni più dettagliate su come avviene l'installazione di un impianto fotovoltaico.

  • ​Come funzionano le detrazioni fiscali per i pannelli fotovoltaici?​​

    La metà del prezzo dei pannelli fotovoltaici oltre che del prezzo dell’intero impianto naturalmente, può essere recuperata sotto forma di sgravi fiscali nei 10 anni successivi all’installazione. Il 50% del costo totale dell'impianto viene detratto dall'imposta IRPEF in 10 aliquote di pari valore. In questo modo il costo effettivo di un impianto fotovoltaico e/o di un sistema di accumulo (batteria) viene dimezzato e si hanno tempi di rientro dell'investimento ancora più vantaggiosi anche considerando l’IVA agevolata al 10%.

  • Cosa è lo scambio sul posto?

    Lo scambio sul posto (SSP) è una forma di valorizzazione dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico, non consumata e quindi immessa nella rete pubblica.

    Per ogni kWh prodotto dai pannelli fotovoltaici ed immesso in rete viene riconosciuta dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) circa la metà del prezzo pagato per un kWh al proprio fornitore. Per calcolare questo contributo da pagare al cliente per lo scambio sul posto, il GSE tiene in considerazione sia la quantità di energia prelevata dalla rete che quella immessa. Ad esempio, se paghi 0,24€/kWh al tuo fornitore, in un anno prelevi dalla rete 2000 kWh e immetti 6000 kWh, i primi 2000 kWh ti vengono rimborsati a circa €0.12, il resto a circa €0.06.

    Lo scambio sul posto, insieme all’autoconsumo, permette un risparmio importante sulla bolletta elettrica.

  • Qual è il rendimento finanziario dei pannelli fotovoltaici?

    Il rendimento di un investimento indica quanto questo investimento sia favorevole. In generale viene calcolato che il rendimento medio annuo del capitale investito in pannelli fotovoltaici è compreso tra l'8% ed il 14%. Ciò significa che i risparmi che ottieni con un investimento in pannelli fotovoltaici sono molto più alti di quelli che avresti mettendo i soldi in banca.

    Nel momento in cui vengono progettati gli impianti e redatti i preventivi calcoliamo anche il rendimento annuale ed i tempi di rientro di ciascun progetto in maniera personalizzata. Per calcolare il rendimento di un impianto fotovoltaico vengono infatti tenute in considerazione un certo numero di variabili tra cui la tecnologia pannelli fotovoltaici, il tipo di tetto su cui viene installato l’impianto, la resa dello stesso, la quantità di ore di sole nella tua zona, l'ombreggiamento del tetto. Come abbiamo indicato prima, anche la pendenza e l’orientamento del tetto sono caratteristiche fondamentali da valutare.
    Oltre alle specifiche dell’impianto e dei pannelli fotovoltaici, vi sono variabili esterne che incidono sul calcolo del rendimento annuo e del rientro dell’investimento quali ad esempio il costo dell’elettricità pagato al proprio fornitore, il risparmio legato all’autoconsumo e il risparmio legato allo scambio sul posto.

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